Visualizzazione post con etichetta Innovazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Innovazione. Mostra tutti i post

Imprese innovative e gli ingredienti del successo.

Una dedica alla GIORNATA NAZIONALE DELL'INNOVAZIONE

La nascita di un'idea imprenditoriale è il fattore cruciale per l'avvio di una attività d'impresa o per la sua stessa nascita. Una buona idea, tuttavia, non si può improvvisare. L'originalità di un'idea non si mette in discussione, ma la sua fattibilità è l'ingrediente segreto del successo. Spesso, infatti, sono proprio le idee più innovative ed insolite a portare buoni risultati, ma succede che tante trovate all'apparenza geniali, non trovano applicazioni pratiche.
Prima di cercare di vendere qualcosa, occorre pensare se questa può essere desiderata dal vostro cliente, se soddisfa delle sue necessità. Il prodotto/servizio che intendete vendere deve realmente mettere il cliente in una condizione di miglioramento dello stato attuale.
Il primo ingrediente per svolgere un'attività innovativa è AVERE LA PADRONANZA DELL'IDEA, ossia essere consapevoli di come l'idea si può sviluppare per portare un guadagno nelle vostre tasche. 
Il secondo ingrediente è ANALIZZARE IL RISCHIO  d'impresa. Questo elemento spesso viene sottovalutato dall'imprenditore, poiché viene scavalcato dall'entusiasmo di realizzare il proprio progetto innovativo. Terzo e ultimo ingrediente è il CONTROLLO DEI RISULTATI in itinere. La stesura di un business plan è utile per sviluppare una pianificazione di breve e lungo periodo, per valutare i rischi e le opportunità, ma è anche un modo per controllare il raggiungimento degli obiettivi fissati. La ricerca per lo sviluppo e l'accrescimento del valore di un prodotto/servizio, o del valore complessivo di un'azienda, è il punto di partenza per iniziare un percorso di crescita imprenditoriale. 
L'innovazione è senza dubbio la carta vincente per le imprese che vogliono essere competitive sul mercato. 

Evoluzione settoriale: l'esempio del secolo!

Giorni fa su Answers mi ha colpito una domanda sull'evoluzione settoriale. Si discuteva sulla differenza tra il ciclo di vita di un prodotto e quello del relativo settore. La differenzia sostanziale è che, mentre il ciclo di vita di un prodotto può essere molto breve da un punto di vista temporale, affinché si determini la nascita di un'intero settore e questo cresca, maturi e raggiunga una fase di declino, occorrono anni e anni. Il settore evolve in maniera diversa, si trasforma e difficilmente scompare del tutto. 
Con questo post voglio fare l'esempio della macchina da scrivere, un ciclo di prodotto ormai concluso, ma il relativo settore esiste ancora, seppur modificato nella sua struttura. Il prodotto è ora stato completamente sostituito dal PC (per adesso) ma molte delle aziende che producevano le macchine da scrivere, delle aziende che fornivano le componenti, etc. esistono ancora, pensate alla OLIVETTI!


L'attività imprenditoriale messa in opera da Camillo Olivetti già dal 1986 era una fabbrica di strumenti di misura elettrici. L'iniziativa rappresentava una assoluta novità in Italia e rappresentava, inconsciamente, la necessità del Paese di spingere il processo di industrializzazione verso orizzonti di innovazione scientifica. La storia della Olivetti è la storia di tutto un settore, dalle macchine per scrivere all'information technology, passando per le calcolatrici, l'elettronica, l'informatica, le telecomunicazioni. L'azienda di Ivrea ha accompagnato un secolo di sviluppo tecnologico italiano. Il settore ancora oggi è in continua espansione e si evolve in maniera esponenziale. Insomma, l'esempio del secolo come evoluzione settoriale.