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Prima di tutto: BRANDING!

Mi piace definire il BRAND come un prodotto aziendale. E' l'impresa infatti che lo sviluppa, lo costruisce e lo commercializza. In quanto prodotto aziendale, il brand segue un ciclo di vita riassumibile nella tradizionale curva a campana: nasce, cresce, matura e inevitabilmente tende al declino. Il marketing team ha il compito di  affrontare ogni fase adottando strategie efficaci.

PER COSTRUIRE UN BRAND FORTE: l'impresa analizza le potenzialità del marchio con l'obiettivo di ottimizzare ogni passo necessario e stabilire la base migliore per avere successo in futuro. Questo include la valutazione e l'occupazione di personale interno di marketing, la formazione, lo sviluppo di un marchio solido, la visione aziendale, la missione e la gestione della strategia di branding.
PER ASSICURARE LA CONTINUA CRESCITA DEL BRAND: è necessario sviluppare strategie innovative come il branding sensoriale (associazione al brand di immagini, suoni, profumi) e determinare il momento giusto per estendere nuove linee o categorie di prodotto o di collaborare con altri brand per ottimizzare il suo valore.
PER CONSOLIDARE IL BRAND: l'impresa fortifica l'immagine se stessa, rafforzando l'organizzazione interna e la propria presenza sul mercato. Il modo migliore per restare in pista è trasmettere certezza e trasparenza.
CRISI DEL BRAND: molti marchi sono stati dei clamorosi insuccessi. Un attacco sorprendente della concorrenza, un mercato all'apparenza attraente, un improvviso cambiamento dei gusti dei consumatori: affrontare la crisi di un brand significa prima di tutto conoscerne a fondo le cause. L'analisi permette di ristabilire l'ordine e, perché no, ribaltare i motivi della crisi in vantaggi strategici. 

Marketing internazionale: la strategia delle alleanze della DreamWorks

Dopo aver introdotto una nuova pagina nel blog, dedicata all'internazionalizzazione, è il caso di iniziare a parlare delle strategie competitive internazionali
La strategia delle alleanze, più di ogni altra, può aiutare l'impresa, soprattutto se si tratta di una new to market, a rispondere al processo di internazionalizzazione e alla battaglia competitiva globale. Le motivazioni che possono indurre un'impresa ad adottare partnership internazionali sono: la riduzione dei costi e dei tempi di ingresso su un mercato; il superamento di barriere normative e burocratiche; la costituzione di un'immagine locale e il superamento della diffidenza del mercato estero; lo sviluppo di nuove tecnologie, etc. Le aziende che adottano questa tipologia di strategia competitiva nella quasi totalità dei casi ottengono grandi risultati. E' il motivo per cui le imprese investono molte delle loro energie nella ricerca di partner commerciali esteri. Ma non dimentichiamo che la strategia delle alleanze rientra in piani di marketing di più ampia portata.
Il successo dei progetti DreamWorks, ad esempio, dipende non solo dalla elevata qualità delle proprie realizzazioni (strategie di prodotto), ma anche e soprattutto dall'elevato grado di consapevolezza che generano nei consumatori, in particolare sugli spettacoli e le uscite home entertainment. Al fine di aumentare la sensibilizzazione dei consumatori, la DreamWorks ha sviluppato alleanze strategiche chiave, oltre a numerose collaborazioni commerciali in tutto il mondo. In generale, tali accordi prevedono che la loro licenza personaggi e le loro storie vengano utilizzate in combinazione con i prodotti o i servizi dei partner promozionali. In cambio, ricevono compensi in aggiunta a benefici di marketing sostanziali e opportunità di cross-promozionali, come l'inclusione dei personaggi e le immagini del filmato in televisione, spot on-line, stampa e sulle confezioni promozionali.
Per fare qualche esempio, attualmente la DreamWorks ha alleanze strategiche con McDonald's, Hewlett-Packard e Intel. Ha anche stipulato una alleanza strategica con Samsung, collegata alle versioni 3D dei DVD di molti dei propri film.